Liti da parco

Il litigio tra cani è normale. Nel senso che fa parte della loro vita che succeda così come succede anche a noi umani. E come tra noi umani esistono esemplari rissosi, ne esistono anche tra i quattrozampe: vuoi la competizione (magari c’è una femmina nelle vicinanze), vuoi perché la razza ha selezionato questa caratteristica, vuoi il carattere, vuoi la mancanza di un’educazione da parte del proprietario, la difesa dei cuccioli se si tratta di una femmina, la territorialità, la gerarchia, per procurarsi o difendere il cibo e anche, se non soprattutto, per rispondere a una provocazione.

Eh si, ce n’è per tutti! Prima cosa da tenere a mente è che la maggior parte dei cani adulti, messi uno di fronte all’altro, entra in competizione, fa parte della loro natura. Soprattutto questioni come la territorialità e la gerarchia possono costituire un fattore scatenante. Non dobbiamo pensare che abbiamo un cane “terrorista” solo perché risponde o provoca una lite: è giusto che possa rispondere a quei segnali (soprattutto odorosi), per noi incomprensibili, che fanno parte del codice di comunicazione dei suoi simili. La lite ha pure un suo codice, che si esprime in una “scena”, un rituale che prevede scena di lotta e sottomissione di uno dei due (pancia all’aria). Anche la presa alla gola fa parte di questa scena. Infatti la maggioranza delle liti non finisce con un morto o un cane in fin di vita ma bensì senza danni. Al limite qualche graffio, un’ematoma. I cani sanno quanto stringere con la bocca soprattutto quelli che sono stati educati a socializzare con gli altri cani. Fin da cuccioli.

La lite di solito dura pochi minuti ma il suo esito dipende molto dal comportamento che teniamo noi proprietari. Quindi prima di portare in passeggiata il nostro amico quattrozampe dovremmo imparare come si fa a farsi ubbidire e nel caso frequentare un corso di addestramento almeno per ottenere ascolto ai basilari comandi “seduto” “terra” “resta”, importanti non solo per gestire le liti con altri cani ma anche per intervenire con sicurezza in situazioni di pericolo ad esempio bloccare una corsa verso una strada trafficata.

Il parco dove portiamo Fido a sgranchirsi le gambe è frequentato anche da altri suoi simili. Ognuno di loro marca il territorio e pertanto se un altro entra in quel territorio è normale che si voglia estrometterlo. Altre volte succede che un cucciolo curioso e inesperto voglia fare amicizia con un soggetto più anziano che invece non ne sente l’esigenza e dunque si innervosisce.

Altre volte ancora capita che un cane libero avanzi baldanzoso verso il nostro che è al guinzaglio e che pertanto si sente come dire, in trappola, e dunque inizierà a tirare, saltare, innervosirsi insomma.

Ecco, sono tutte situazioni normali se comprendiamo il codice di comportamento dei nostri amici quattrozampe.

Poi certo ci sono quelli attaccabrighe di natura (razze con caratteristiche appositamente selezionate) o per educazione (cioè che se fanno gli aggressivi il proprietario li gratifica…). Ma non sono tutti così. Per limitare le occasioni di lite al parco dobbiamo dunque innanzitutto prestare attenzione alla situazione che ci si presenta: se il mio cane è piccolo e in quel momento il parco è frequentato da cani di taglia molto più grande è meglio andare oltre o aspettare che i grandi se ne vadano. Se invece ho un cane di taglia grande e il parco in quel momento è frequentato da cani piccoli vale la stesa regola: è meglio non seminare il panico, soprattutto tra i proprietari, e attendere un momento migliore. Essere sicuri delle reazioni del proprio cane non è possibile, proprio perché i cani hanno regole sociali e codici di comportamento diversi dai nostri e poi se è vero che conosciamo il nostro quattrozampe è vero anche che non conosciamo gli altri.

Anche la territorialità è una caratteristica che si può educare:  se un cane alza la zampa ogni metro per marcare il territorio dovremo limitare questo comportamento così non impazzirà per tenere tutto sotto controllo.  Ritorna dunque l’importanza di imparare le regole, sia per il cane che per il proprietario: per esempio imparare a far socializzare il cane con i suoi simili ha pure delle regole che se non rispettate rischiano di rendere inutile la socializzazione. Pensiamo alla differenza di età oppure alla regola della gerarchia che porta alcuni soggetti a dominare. Bisogna anche sapere quali sono le regole a cui istintivamente risponde un cane che si sente sotto assedio: scappare, immobilizzarsi o combattere. Chiaro che se il nostro amico è al quinzaglio non può scappare…

L’educazione cane-padrone è l’arma migliore per evitare le zuffe ai giardinetti. Ma se succede come devo comportarmi? Gli addestratori insegnano che è meglio non intervenire se i cani si stanno azzuffando poiché il nostro cane potrebbe mordere anche noi nello scompiglio del momento. Non tirare il guinzaglio anzi allentarlo o lasciare libero il cane che in questo modo si sente meno in trappola. Normalmente eseguito il rituale del litigio, finisce tutto in pochi minuti ma se la situazione dovesse peggiorare una soluzione è quella di tirare le code dei due contendenti o alzare loro contemporaneamente le zampe posteriori: questo li disorienta e dovrebbe indurli a smettere. Un altro consiglio che arriva dal mondo degli addestratori è la secchiata d’acqua: ma di solito al parco non disponiamo di questo mezzo.

Se invece il nostro Fido è al guinzaglio e viene puntato da un soggetto libero mettiamoci al fianco del nostro per mandare un segnale all’altro: siamo in due qui. Non facciamo mai girare le spalle al pericolo al nostro Fido: perderebbe la fiducia in noi perché lo esponiamo al pericolo di essere attaccato.

Ricordiamoci dunque che la cosa importante è di non portare il cane in passeggiata se non sappiamo farci ascoltare e se non conosciamo le regole di comportamento. Un corso di addestramento è sempre consigliabile: ci permetterà di vivere più sereni il rapporto con il nostro caro amico quattrozampe e ci aiuterà ad evitare anche eventuali conseguenze legali che potrebbero derivare da danni ad altri animali o persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.