Banche del sangue per i quattrozampe

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Una delle ultime volte che ho portato il mio Miccy dal veterinario spulciando tra i depliant in sala d’attesa ho notato una pubblicazione che mi ha insegnato una cosa a cui non avevo nemmeno mai pensato e cioè che anche i nostri quattrozampe possono trovarsi nella situazione di aver bisogno di una trasfusione di sangue. Questo libretto che il mio veterinario aveva lasciato lì in bella vista con lo scopo di accendere curiosità era la “Guida pratica alla trasfusione di sangue nel canerealizzata da Bayer e il Gruppo di Studio Trasfusioni Veterinarie (che Bayer sostiene) e destinata ai veterinari. Ho chiesto subito informazioni al mio veterinario il quale mi ha fatto alcuni esempi delle situazioni in cui gli animali necessitano di trasfusioni proprio come noi. La guida che avevo visto era stata redatta un paio di anni fa con lo scopo di aiutare i veterinari in casi di emergenza o nei casi in cui la trasfusione si rende necessaria ed è il frutto del lavoro di un gruppo di esperti in medicina  trasfusionale ed ematologia, i quali hanno messo a punto le linee guida per un processo di trasfusione sicuro da cui ottenere un prodotto, il sangue, dalle elevate caratteristiche sanitarie, con il minimo rischio di trasmissione di malattie infettive e soprattutto rispettoso della salute e del benessere del donatore. In base a queste linee guida il cane donatore non è un randagio ma deve essere di proprietà, l’età va dai 2 agli 8 anni e il peso deve essere sopra ai 25 kg. Inoltre deve essere trattato con vaccini e antiparassitari e repellenti conosciuti verso i noti parassiti vettori di malattie infettive. Deve sottoporsi regolarmente agli accertamenti clinici che determineranno il suo effettivo stato di salute (dovrà definirisi “clinicamente sano”) e il gruppo sanguigno.

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Poi mi ha anche informata sulla Banca del sangue canino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che si trova proprio nella nostra Padova e del lavoro portato avanti dal Laboratorio di Ricerca in Medicina Emotrasfusionale Veterinaria (REV) dell’Università degli Studi di Milano. Mi ha detto anche che oggi ci sono altri centri che si sono attrezzati riguardo questo problema grazie all’aumentata sensibilità delle persone nei riguardi soprattutto degli animali d’affezione.

Qualche ora dopo ne ho parlato anche con alcuni professionisti che collaborano con l’Emporio e il rappresentante di Almo Nature mi ha parlato del progetto DbD Dog Blood Donors che Almo ha finanziato e realizzato con il patrocinio della Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani (FNOVI) e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari italiani (ANMVI). Dog Blood Donors è una banca dati per cani donatori di sangue. Il progetto è stato supervisionato dalla dottoressa Benedetta Giannini e oggi costituisce un punto di riferimento per i veterinari che si trovano in situazioni di emergenza per reperire il donatore giusto e più vicino. Mi ha fatto vedere il sito del progetto (http://www.dogblooddonors.it/ ) dove si può verificare se il proprio cane può fare il donatore, come procedere per registrarlo come donatore e come funziona l’iter della donazione.

 

La Banca del sangue canino è un servizio istituito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie  (http://www.izsvenezie.it/servizi/altri-servizi/banca-del-sangue-canino/) con lo scopo di raccogliere il sangue canino secondo le linee guida ministeriali e garantire un prodotto controllato che viene offerto alle strutture veterinarie che ne fanno richiesta. I cani donatori vengono iscritti nel Registro donatori volontari dopo le necessarie visite di controllo per accertare l’idoneità e successivamente all’iscrizione saranno richiamati ogni 4/6 mesi per ripetere lo screening e la donazione. L’iscrizione al programma di screening e alla Banca del sangue canino è gratuita e la Banca del sangue è sostenuta da numerose associazioni cinofile: Croce Rossa Italiana Unità cinofila, Gruppo di Lavoro in Acqua Nord Adriatico (GLANA), Scuola Italiana Cani da Salvataggio (SICS), Soccorso Nautico Terranova (SNAT), Unità Cinofile da Soccorso San Marco e Unità Cinofile da Soccorso “La Marca”.

Anche il REV Laboratorio di ricerca in Medicina Emotrasfusionale della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano (http://users.unimi.it/rev/) ha come obiettivo la raccolta del sangue canino e felino per metterlo a disposizione dei professionisti interni o esterni alla Facoltà per contribuire alla cura degli animali d’affezione, fornendo sangue a scopo terapeutico. Inoltre vengono studiati e messi a punto i procedimenti di analisi riguardanti la medicina trasfusionale veterinaria e l’analisi dei gruppi sanguigni negli animali d’affezione. Il REV sottolinea l’importanza della donazione veterinaria poiché sono molte le patologie che possono risolversi solo con la trasfusione. La trasfusione è assolutamente indolore per il donatore e non è invasiva. La sua durata è di circa un quarto d’ora e poi il nostro quattrozampe verrà ricompensato con cibo e prodotti per la sua salute. Il REV effettuerà un massimo di quattro prelievi l’anno a tutti i soggetti iscritti al suo registro.

Contributo: tpsdave

Riassumendo

Anche per i quattrozampe la trasfusione di sangue rappresenta in molti casi un salvavita pertanto è importante trovare volontari donatori a quattrozampe. Purtroppo però non tutti possono diventare donatori. Le linee guida che ogni struttura preposta a questo scopo deve seguire prevedono che:

  • il soggetto sia in buona salute e dunque dovrà sottoporsi a una serie di controlli e accertamenti per escludere la presenza di qualsiasi malattia trasmissibile
  • deve avere un’età compresa tra 2 e 8 anni
  • deve pesare più di 25 kg se cane e più di 5 kg se gatto
  • deve essere regolarmente vaccinato
  • non deve assumere farmaci
  • deve essere di indole docile e tranquilla

Se il vostro quattrozampe risponde ai requisiti e siete interessati potete cliccare sui link che ho indicato qui sopra: nei siti ci sono proprio tutte le informazioni che servono a valutare l’impresa. Poi prima di ogni decisione è consigliabile parlare con il veterinario di fiducia che conosce bene il vostro quattrozampe e inoltre saprà consigliare la struttura più vicina alla vostra zona.

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