Alimentazione specifica per cuccioli di cane (2)

Indicativamente nei primi sei mesi di vita il cucciolo affronterà il maggiore sviluppo fisico per questo è fondamentale una dieta bilanciata e corretta costituita da cibi ad elevata densità calorica e alta digeribilità. Le frequenti e regolari visite dal veterinario in questa fase della vita servono a verificare che lo stato scheletrico muscolare sia nella norma poiché soprattutto i cani di taglia grande rischiano, nella fase di crescita, di sviluppare il peso corporeo in tempi precoci rispetto all’irrobustimento della struttura scheletrica e come conseguenza si possono verificare le tipiche patologie scheletriche da accrescimento, come i danni articolari, che nel tempo conducono all’osteoartrosi. Il cucciolo però ha una grande capacità di ripresa, pertanto, se viene seguito regolarmente dal veterinario che appronterà una serie di visite di controllo in base alla tipologia di razza del cucciolo, eventuali problemi potranno essere contenuti e risolti.

Il fabbisogno proteico è molto elevato durante lo svezzamento e fino ai sei mesi per poi decrescere intorno all’età adulta, generalmente raggiunto l’anno di età, quando peso e altezza sono definitivi. In questo periodo è più alto il fabbisogno proteico ma anche degli altri elementi nutrizionali come l’amminoacido arginina, l’acido linoleico, il calcio, il fosforo, il rame e lo zinco. Se si opta per la dieta a crocchette, come già rilevato, siamo sicuri di coprire il fabbisogno giornaliero di nutritivi, se invece scegliamo la dieta casalinga è meglio parlarne con il veterinario che sempre in base alla razza del cane saprà indicare il tipo e la quantità di proteina necessaria per la sua crescita, come preparare il cibo e cosa non si deve somministrare. Per esempio le carni saranno cucinate senza sale e condimenti così come il pesce che sarà privato delle lische. I dolci e i salumi per esempio sono due tipologie di alimenti che non si devono dare al cane: zuccheri e sale non fanno parte della loro alimentazione.

Predisponiamo la ciotola per il cibo e per l’acqua e quando il cucciolo mangia lasciamolo solo e tranquillo, dopo un ragionevole lasso di tempo torniamo e se non ha mangiato togliamo la ciotola. La riporteremo dopo un paio di ore. In questo modo lo si abitua a orari precisi per i pasti e al fatto che siamo noi a decidere quando e cosa deve mangiare e non lui. Lasciare il cibo sempre a disposizione porta al sovrappeso. Solo l’acqua deve essere sempre disponibile e fresca.

In ogni caso il cane svilupperà un suo gusto personale per cui prediligerà alcune cose e di altre non ne vorrà sapere. Potrebbe anche avere delle intolleranze verso alcuni tipi di proteina, ma una volta individuato il suo gusto e la tipologia di alimento che non ha per lui controindicazioni di sorta, manteniamoci su quello: l’idea che mangiare sempre la stessa cosa non vada bene o lo stanchi vale per noi umani ma non è così per il cane che invece è abitudinario. In molti soggetti anzi si sviluppano patologie gastroenteriche dovute a repentini cambi di dieta, intolleranze alimentari, allergie.

La regola valida per qualsiasi tipo di dieta che sceglieremo di somministrare al nostro quattrozampe è che la qualità si paga: le crocchette da discount costano poco perché costituite da materie prime non di prima qualità o che non soddisfano i bisogni nutrizionali del cane. Gli scarti dei ristoranti o dei supermercati sono appunto scarti e non pezzi di carne con il giusto apporto proteico. E anche i cibi conditi provenienti dalla nostra tavola, i famosi “avanzi”, non costituiscono un pasto equilibrato, se non dannoso, per la sua salute.

Quando poi il cucciolo diventa adulto la proposta alimentare cresce vertiginosamente per seguire mode e filosofie che sempre si prestano più ad appagare l’ego di noi umani che le necessità del nostro quattrozampe: ma se ci facciamo guidare dal buon senso il nostro quattrozampe crescerà sano e felice e avrà una vita senz’altro più lunga rispetto ai suoi avi di 20 o 30 anni fa.

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