Alimentazione specifica per cuccioli di cane (1)

È arrivato un cucciolo in famiglia! Se siamo alla prima esperienza, saremo assaliti da un sacco di dubbi, di domande: cosa deve mangiare, quanto e quando, dove deve dormire, come abituarlo a non fare i bisogni dove vuole lui in casa, e via di questo passo. Niente paura, non siamo soli.

Innanzitutto chi ci consegna il cucciolo ci informerà sulle abitudini, alimentari e di vita, acquisite fino a quel momento. In genere i cuccioli vengono dati in adozione dopo lo svezzamento quindi a due mesi di vita. In questo periodo il cucciolo è allattato dalla mamma. Il suo latte non è come quello di mucca perché è più ricco di proteine, calcio fosforo e grassi. Quindi se dobbiamo provvedere noi allo svezzamento non utilizziamo il latte vaccino ma lo specifico latte in polvere per cuccioli: le confezioni riportano come prepararlo e le dosi da somministrare. E nei negozi specializzati vi toglieranno ogni dubbio in merito. Questo latte va somministrato ogni due ore per le prime tre settimane poi ogni 3-4 ore fino alla quinta settimana, quindi si inizia a introdurre il cibo solido. Quando lo svezzamento non è completato con la mamma in genere si velocizza il passaggio al cibo solido e dopo le quattro settimane si smette con il latte in polvere: in commercio troviamo il cibo specifico per cuccioli sia secco, le crocchette, sia umido come mousse, paté, bocconcini.

Il primo passo dunque è chiedere, a chi ci consegna il cucciolo, a quale tipo di mangime è abituato, in modo da farglielo trovare a casa. Poi con il veterinario di fiducia verranno programmate le visite di controllo e con lui si acquisiranno tutte le informazioni necessarie per fornire l’alimentazione adatta per il corretto sviluppo fisico della tipologia di cucciolo che abbiamo.

Entro i primi due mesi di vita in ogni caso il cucciolo è svezzato e pertanto la sua alimentazione non sarà più a base di latte ma solo di cibo solido: crocchette o umido. E non dimentichiamo l’acqua a questo punto: la ciotola dell’acqua dovrà essere sempre a disposizione e l’acqua cambiata spesso. Teniamo presente che un’alimentazione di tipo casalingo o umida permette al cane di assimilare molti liquidi mentre il cibo secco come le crocchette inevitabilmente aumenta l’esigenza di bere dalla ciotola.

Il cucciolo non si tuffa sul nuovo cibo? Niente paura: basta avvicinarlo con pazienza alla novità, prima facendogli annusare la nuova pappa, poi magari sporcandogli la bocca. Se serve si possono inumidire le crocchette vaporizzandoci sopra dell’acqua o mescolandole al cibo umido. I primi pasti senza latte è consigliabile siano morbidi. Ma non è una regola poiché i cuccioli pur della stessa età hanno caratteristiche diverse dovute alla loro razza. Anche in questo saranno utili le informazioni dell’allevatore o del veterinario.

Altro grande dilemma: è meglio preparargli il cibo personalmente o affidarsi al cibo industriale? Quello che bisogna tenere a mente è che si deve fornire al cucciolo l’apporto di nutrienti adatto alla crescita della sua razza specifica. Inoltre ricordare che il cane è un animale onnivoro e dunque bisogna sapere quanto fornirgli per ciascun elemento nutrizionale: le linee guida ci dicono che la dieta casalinga ideale dovrebbe essere costituita da un 40% di proteine e un 40% di carboidrati e il restante 20% da verdure. L’alimentazione industriale, crocchette o umido, è già bilanciata sia per età del cane e per taglia e quindi, come dicevo nel post sul sovrappeso, ci semplifica le cose.

(segue)

 

 

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